Coordinamento tutori volontari minori stranieri non accompagnati di Milano

"Il tutore volontario di minori stranieri deve essere una sentinella"

A dirlo è Sandra Zampa, firmataria della legge 47/2017 che istituisce la figura del tutore volontario, in un incontro con i tutori della Lombardia. 

Per cambiare il mondo bisogna esserci”: la frase di Tina Alselmi che Sandra Zampa ha scelto per la sua pagina Facebook è il perfetto biglietto da visita della prima firmataria della legge 47/2017 che ha istituito la figura del tutore volontario di minori stranieri non accompagnati e che si propone di disegnare un modello di accoglienza che apre e favorisce l’integrazione a partire dalla regolarizzazione dello stato dei giovani migranti.

Come nasce il coordinamento dei tutori volontari di Milano

Una chiacchiera, un messaggio, un passaparola e così da pochi siamo diventati un gruppo. Al termine di ogni corso di formazione per tutori è nata l’esigenza di rimanere in contatto per confrontarsi e confortarsi su questo ruolo nuovo per tutti.

E così corso dopo corso il gruppo diventa sempre più grande e ci siamo ritrovati insieme ad approfondire il ruolo del tutore a partire dalle esperienze, a proporre attività per i ragazzi con l’esigenza di conoscere il panorama delle offerte formative e lavorative per loro.

Alcuni piccoli altri più grandi ma tutti minorenni. Partiti per molti motivi, tutti in cerca di un futuro migliore per sé e per chi rimane a casa. Incoraggiati ad attraversare il deserto e il mare e ad affrontate le fatiche.

L’esperienza dell’arrivo in un paese diverso è un fatto che modifica radicalmente l’essere di ciascuno di noi. Arrivano dall’Africa, dall’est Europa, da culture diverse dalla nostra e hanno bisogno di tutto: accoglienza, cibo, vestiti, istruzione e orientamento.

Chi sono i minori stranieri non accompagnati

Chi è il tutore volontario

Il tutore volontario è stato introdotto con la legge Zampa del 2017. A Milano, i primi tutori volontari sono stati nominati all’inizio del 2018 dopo un’adeguata formazione per svolgere il proprio compito. Al ruolo di tutore si accede tramite bando regionale del Garante dell’infanzia e dell’adoloscenza.

Il tutore volontario si occupa del bene superiore del ragazzo, verifica che gli sia garantito ciò di cui ha bisogno e progetta il suo futuro insieme a lui e alla rete di accoglienza.

Il tutore volontario accompagna chi, minorenne, è piccolo per affrontare un mondo nuovo, pieno di regole, modi di essere, pensieri che non sempre collimano con i suoi.

  • Provvedere o verificare tutti gli atti burocratici necessari alla permanenza legale dei minori sul nostro territorio.
  • Comprendere il progetto migratorio del ragazzo per predisporre un percorso individuale di inserimento in collaborazione con i soggetti istituzionali che hanno in carico il minore.
  • Monitorare l’andamento dei processi al fine di garantire il successo dell’inserimento del giovane nella società italiana.
  • Stabilire con il ragazzo una relazione umana tale da divenire una guida di riferimento che accompagna il giovane verso il mondo nuovo.

Di cosa si occupa il tutore volontario

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