Uno studio eseguito due ricercatrici, Francesca Audino e Lavinia Bianchi, dell’Università Roma Tre indaga sulla relazione tra minori stranieri non accompagnati e tutori volontari, sui bisogni formativi e sulle pratiche di accoglienza.

La ricerca si è svolta attraverso interviste a tutori volontari della Lombardia e del Lazio, il cui scopo principale è stato approfondire se e quanto la titolarità di diritti dei minori, sancita dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, si traduca, nel caso dei MSNA, in norme attuative di cui sia possibile verificare il rispetto formale e sostanziale.

Le risposte alle interviste hanno evidenziato come sia necessario rivedere i percorsi scolastici a cui hanno accesso i MSNA in un’ottica maggiormente professionalizzante in tempi brevi.

Il passaggio alla maggiore età rimane un momento cruciale e in questo l’affido familiare è parso uno strumento che andrebbe preso maggiormente in considerazione perché crea un legame che continua nel tempo.

Le ricercatrici si propongono di ampliare la ricerca, intervistando anche i minori stranieri non accompagnati e i neomaggiorenni e comparando la situazione nei diversi paesi europei.

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